Decreto Milleproroghe 2011: l’Antitrust dice no

Nuove grane intorno al Decreto Milleproroghe. Questa volta è l’Antitrust che alza la voce e si schiera contro il decreto appena promulgato dal Capo dello Stato.

L’Antitrust, in particolare, dice no alla possibilità da parte del premier Silvio Berlusconi di prorogare il divieto di incroci stampa-tv, oltre il 31 marzo.

La norma sotto accusa è quella prevista all’interno del Decreto Milleproroghe, che prevede il ricorso allo strumento del decreto del presidente del Consiglio dei ministri per allungare o meno la validità del divieto.

Una soluzione giudicata eccessivamente personale e che ha spinto il Garante a mettersi contro il decreto in questione. Come afferma Antonio Catricalà, presidente dell’Authority, attribuire al presidente del Consiglio il potere di prorogare o no il divieto di incroci proprietari tra giornali e tv successivamente al 31 marzo 2011, come prevede il decreto Milleproroghe, è assolutamente inopportuno.

A pesare sul premier la sua posizione non proprio sopra le parti. Si attendono, comunque, nuove polemiche sul Decreto Milleproroghe.