Decreto Monti, sciopero dei sindacati lunedì

sciopero sindacati

I sindacati non sono daccordo con la manovra che il Presidente del Consiglio, Mario Monti, ha messo in atto domenica scorsa, perchè ritengono che grava solo sui lavoratori e i pensionati.

E per questo motivo hanno indetto uno sciopero per lunedì prossimo. Ma si tratterà di uno sciopero particolare, perchè i sindacati hanno deciso che non saranno uniti in questo momento di grande confusione. Secondo quanto deciso fino ad oggi, durante le prime quattro ore di manifestazione, sciopereranno solo quelli della Cgil, mentre la protesta della Cisl, Uil e Ugl inizierà nelle ultime due ore. L’unica a voler spingere verso una manifestazione unitaria è Susanna Camusso, leader della Cgil, che ha spiegato che per ottenere cambiamenti decisivi nella manovra è necessario essere coesi. La decisione finale verrà comunque presa domani mattina in un incontro che si svolgerà nella sede della Uil tra i tre leader dei sindacati, i quali decideranno se proseguire con iniziative separate o se fare un unico sciopero generale. Anche se personalmente, leggendo le dichiarazioni dei tre leader, penso sia molto difficile che riescano a trovare unità d’azione. Il punto critico per i sindacati riguarda il capitolo sulle pensioni. Secondo i tre più grandi sindacati il passaggio al contributivo e l’innalzamento dell’età avrà un effetto devastante. Il prossimo passo che ha annunciato la Cgil sarà quello di presentare le modifiche da apportare alla manovra, affinchè tutte le forze politiche ne tengano conto. Il piano di Bonanni è invece quello di una sorta di patto sociale fra il governo, i sindacati e le associazioni di categoria.

Monti però, anche dopo l’incontro di ieri mattina con i sindacati e il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, ha preferito non esprimersi in merito a possibili cambiamenti della manovra.