Decreto per lo Sviluppo varato dal Consiglio dei Ministri

Il Consiglio dei Ministri, ieri, ha dato via libera al nuovo Decreto Sviluppo 2011, che prevede tra le altre cose novità per famiglie e aziende, scuole e banche.

Un decreto che è stato accolto con grande soddisfazione dal premier e dal Pdl. Ma con qualche perplessità dall’opposizione.

Partiamo dal mondo delle aziende. Fissato il credito reddito d’imposta ricerca, che prevede un bonus ricerca su due anni, 2011 e 2012, del 90% della spesa aggiuntiva d’investimento.

Molto importante il bonus per assunzioni al Sud, con credito d’imposta pari a 300 euro per ciascun lavoratore assunto e per ciascun mese ad ogni imprenditore del Sud che assume un dipendente a tempo indeterminato.

Fissati, inoltre, degli incentivi ai distretti balneari turistico-alberghieri che potranno usufruire di sgravi fiscali ma soprattutto di forti semplificazioni amministrative.

Passiamo alla scuola e all’annoso problema dei precari nel settore. Per i precari della scuola, difatti, sono previste circa 65 mila assunzioni. La stabilizzazione dovrebbe essere spalmata su tre anni,  un modo per aggirare la norma europea contro gli abusi dei contratti a termine.

Per quanto riguarda l’università, prevista la fondazione per il merito che avrà il compito di governare il fondo dedicato alle università.

Novità anche sul fronte bancario. Tra le ipotesi, la possibilità di rimuovere i manager bancari non più adeguati al loro ruolo, tagliare i dividendi e limitare la spesa per le retribuzioni in generale.