Decreto sviluppo: per il governo mancano i soldi

Berlusconi

I soldi non ci sono, stiamo cercando di inventarci qualcosa. Sono queste le parole del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in merito al decreto per rilanciare lo sviluppo.

Il testo del decreto non è ancora pronto, mancano le risorse e quindi bisogna per forza inventarsi qualcosa. E il Presidente spera di poter annunciare qualcosa, almeno in parte, già questa settimana o comunque quanto prima. Sono settimane che ci lavora ma non è facile trovare soluzioni. Persino Lui, l’imprenditore più capace negli ultimi decenni, non sa decidere quali siano le migliori proposte per attuare questo decreto. Non vuole avere fretta e ha intenzione di presentare il provvedimento solo quando sarà convincente, con gli accorgimenti necessari che possano davvero stimolare la crescita. A penalizzarlo c’è ovviamente anche l’architettura istituzionale del Paese che non dà al governo alcun potere. Lui può suggerire tutti i provvedimenti ma è inutile proporre soluzioni che non avrebbero ricezione nelle forze politiche che devono approvarle. Tra le ipotesi c’è quella di introdurre un concordato fiscale, che porterebbe nelle casse 5 miliardi. Lo ha detto lo stesso Berlusconi parlando con i giornalisti al Quirinale, a margine della cerimonia di consegna delle insegne ai nuovi Cavalieri del Lavoro. In campo anche quella di un accordo sui patrimoni italiani con la Svizzera, sul modello di quanto fatto dalla Germania.

La calma del cavaliere si scontra però con le preoccupazioni delle associazioni imprenditoriali che, qualche giorno fa, hanno inviato una missiva a Palazzo Chigi lamentandosi della drastica situazione in cui il nostro Paese è costretto a destreggiarsi. Italiani non preoccupatevi perchè il nostro Presidente troverà certamente una soluzione al più presto.