Diego Armando Maradona e la multa evitata da 8 milioni di euro

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E mentre l’Italia attende “l’altro processo”, il 5 maggio si terrà la prima udienza del ricorso richiesto da Diego Armando Maradona contro il fisco italiano.

 

I soldi richiesti al Pibe De Oro sono niente meno che 38 milioni di euro, Equitalia è andata giù pesante , non c’è che dire, per una cartella esattoriale che in origine era di 8 milioni, per altro mai notificata all’ex calciatore del Napoli.
In questa lotta al fisco, rappresenterà Maradona, Angelo Pisani, legale napoletano esperto nel settore.
Maradona si difende sostenendo di non aver mai avuto pendenze con il fisco italiano e di non aver mai ricevuto nessuna cartella esattoriale ai tempi del Napoli, Equitalia però sembra non essere d’accordo.

 

La notizia del processo, aveva già fatto mobilitare tutti i napoletani, ancora molto legati al Pibe De Oro, che per l’occasione avevano dato vita addirittura ad un gruppo su Facebook intitolato: Salviamo Maradona.
Il legale di Maradona, farà leva sulla mancata notifica della cartella che sarebbe a questo punto da considerare prescritta.

 

Il conenzioso riguarda infatti gli anni che vanno dal 1985 al ’90 con l’aggiunta di una  mora fino al 19 giugno del 2000.
A ricevere la notifica però, nel 2000 fu portiere del centro sportivo Paradiso di Soccavo, non Maradona.
Dunque, la cartella sembrerebbe proprio essere nulla…. Staremo a vedere!