Donazioni a Wikipedia, il sito Internet riceve 20 milioni

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Un sito nato per caso, un’enciclopedia inizialmente sconosciuta, è diventato oggi un caso mondiale. Parlo di Wikipedia, lo spazio dove ormai tutti andiamo a cercare a volte le notizie. Il 16 novembre scorso, il sito non sapeva più come mantenersi e così aveva lanciato on line una vera e propria campagna di sopravvivenza.

Il suo fondatore Jimmy Wales, come ultimo tentativo per salvare la pagina web, aveva lanciato un appello per una raccolta dei fondi, dove c’era scritto: “Wikipedia è qualcosa di speciale. E’ come una biblioteca o un parco pubblico. E’ come un tempio per la mente. E’ un luogo nel quale tutti noi possiamo andare a pensare, imparare, condividere la nostra conoscenza con gl’altri”.

E forse sono state anche queste parole a convincere migliaia di persone a donare del denaro affinchè il sito potesse ancora sopravvivere. E dopo mesi sono arrivati quei soldi, perché come dice il direttore esecutivo della fondazione “la gente si serve continuamente di Wikipedia e l’apprezza, per questo continua a donare”. Sono oltre un milione coloro che hanno elargito soldi per far si che il sito non morisse e che anzi continuasse a crescere. Una raccolta di fondi record per l’enciclopedia online gratuita che è arrivata ad incassare per il 2012 venti milioni di dollari in donazioni volontarie.

Assurdo, visto anche il momento di crisi in cui viviamo. Un segnale forte. Questo vuol dire che quando la gente apprezza le cose, pur facendo sforzi imprevisti, cerca di fare il possibile per potarle avanti, dà il proprio contributo, fà il massimo affinchè quello che di buono esiste possa continuare ad esserci. E così è stato proprio per Wikipedia, evidentemente perché è considerato un sito serio, informativo, non di parte, forbito, con svariate qualità.

Io personalmente sono molto contenta per loro, perché se lo meritano, perché fanno un ottimo lavoro di coordinamento e perché l’idea è stata geniale.