E se l’oro tornasse ad essere lo standard del mercato valutario? ecco cosa cambierebbe per il Forex

La proposta è di quelle che cambiano interi sistemi di pensiero e naturalmente avrà ripercussioni anche sul mondo del Forex Online, portando tutti i trader ripensare radicalmente il proprio modo di operare. Si tratta di un’idea emersa già un mese fa nell’ambiente bancario mondiale e ora in procinto di essere pubblicata come teoria da parte di Robert Zoellick: tornare all’oro come standard per i mercati valutari.

“Il G 20 deve guardare a Bretton Woods” aveva annunciato in un intervista al Financial Time il numero uno di World Bank. Ed infatti è da decenni che i cambi valutari non si basano più sulle riserve aurifere. La cosa crea delle oscillazioni “politicizzate” dei mercati e, in parole povere, forte instabilità monetaria; lo si è notato bene nella breve “guerra valutaria” che ha seguito il G 20 il 10 e l’11 del mese scorso.

Certo l’idea potrebbe andare in fumo se non incontra sufficiente supporto, ma se dovesse essere attuata, l’oro passerebbe da strumento finanziario oggetto di trading a vera e propria valuta utilizzata dai vari Paesi per calcolare il valore dei propri beni. Già perché si parla di un potenziale coinvolgimento di Euro, Dollaro, Sterlina, Yen e Yuan, oltre ad una “ bilancia dei movimenti dei capitali aperta”.

La maggior parte degli operatori finanziari mondiali hanno già bocciato la proposta come portatrice di una politica monetaria eccessivamente rigida. Ma il fatto che teorie simili siano elaborate ben dimostra come il Forex abbia raggiunto un posto fra i mercati finanziari fondamentali a livello planetario, con un giro d’affari giornaliero che sfonda quota 3,2 trilioni di Dollari, tra Banche Centrali, Istituti privati, imprese multinazionali, speculatori valutari, governi ed altre istituzioni.