E’ Steve Jobs il più grande imprenditore “dei nostri tempi”

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Fortune Magazine elegge Steve Jobs, il geniale creatore di Apple recentemente scomparso, il più grande imprenditore “dei nostri tempi”.
Si tratta di un articolo che stila una graduatoria fra i migliori imprenditori del mondo e che alla fine è stata dominata dai visionari della new economy, guidata appunto da Steve Jobs.
Dietro di lui ovviamente il rivale Bill Gates che in Microsoft ripete sempre lo stesso mantra: “Scoprire persone estremamente sveglie per costruire piccole squadre”.
La classifica non manca di sorprese come l’assoluta assenza di donne. Spiega l’autore dell’articolo Byrne: «Oprah Winfrey ha costruito un impero nel mondo dei media e Anita Roddick di Body Shop ha dimostrato che è possibile produrre rimanendo responsabili verso la società e l’ambiente, ma non hanno cambiato il modo di fare business».
Per stilare la classifica i parametri considerati sono stati economici e sociali l’innovazione e la performance del gruppo, l’ispirazione. Si spiega dunque così l’affermazione di Jobs con i continui record di Apple. Ma forse il ruolo più stupefacente è quello dell’indiano Narayana Murthy, il visionario fondatore di Infosys che ha creato una della più grandi società indiane aiutando l’economia del suo Paese a trasformarsi diventando uno delle più forti del globo.
Tra gli altri ci sono anche anche Larry Page e Sergey Brin di Google, Herb Kelleher di Southwest Airlines, Fed Smith di Fed Ex, Mark Zucerberg di Facebook, Muhammed Yunus, Sam Walton di Wal Mart, John Mackey di Whole Foods e Howard Schultz di Starbucks.
Il preferito di Fortune Magazine però risulta l’inventore di Amazon, Jeff Bezos: «Un sognatore che ha saputo essere creativo e concreto». Basti dire che nel 1992 Bezos diede le dimissioni da vice presidente di uno dei più grandi hedge fund di New York per concretizzare l’idea di vendere libri online, quando ancora la rete internet è qualcosa di nicchia.