Economia: il nostro paese in declino da 10 anni

L’agenzia S&P ha annunciato il taglio dell’anticipazione di tendenza del ratio italiano emettendo la seguente nota:”Prospettive di crescita deboli e incerto impegno politico per le riforme che aumentino la produttività sembra incerto”, dunque il rating italiano potrebbe subire ulteriori cali.

La causa di questa decisione sarebbe principalmente il livello acquisito dal debito pubblico, il Ministero dell’economia ha subito risposto:”Escluso il rischio di paralisi politica”.

L’agenzia S&P aveva specificato all’interno della nota pubblicata di aver effettuato i tagli dell’outlook italiano in quanto preoccupata e dubbiosa sul reale successo del piano di riduzione del livello del debito pubblico.

La nota emessa dall’ azienda Standard & Poor’s procede poi in questo modo “il potenziale ingorgo politico potrebbe contribuire ad un rilassamento nella gestione del debito pubblico. Come risultato, crediamo che le prospettive dell’Italia per ridurre il debito pubblico siano diminuite”.

Dunque dopo una prima analisi riassuntiva si capisce come ci siano in realtà diversi problemi che causano uno stallo della crescita dell’economia da almeno un periodo di 10 anni.

Infatti secondo gli analisti il nostro paese, è in fase di deflessione da un periodo di almeno dieci anni, ed il suo livello di crescita è decisamente inferiore rispetto a quello degli stati concorrenti, causati da piccoli problemi che cumulati fra loro hanno creato un macigno di peso notevole sulle spalle dell’Italia, che ne blocca la crescita economica.

La causa di questi problemi secondo gli analisti sarebbero in primis la mentalità del nostro paese, ritenuta troppo statica, ma anche il sistema politico e la burocrazia, elementi che da anni affliggono il nostro paese e ne bloccano la crescita.