Economia mondiale: la Cina pronta al sorpasso sugli States

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L’economia cinese (nella foto Wen Jiabao, primo ministro cinese) ha nel mirino quella degli Stati Uniti, entro il 2027 (ma forse anche prima) dovrebbe avvenire il sorpasso. Partendo da questo dato il G8 dovrebbe cambiare assetto includendo, oltre al colosso cinese anche le economie emergenti di India e Brasile.
Sono solo alcune delle “direttive” di Jim O’Neill, banchiere della Goldman Sachs che 10 anni fa inventò il termine Bric (acronimo di Brasile, Russia, India, Cina) per le economie emergenti con cui il mondo avrebbe dovuto fare i conti. Ora l’economista ha scritto un libro per aggiornare le sue predizioni: “Growth Map” (La mappa della crescita)
I paesi del G8, afferma O’Neill, che hanno la stessa moneta, dovrebbero avere un solo rappresentante in seno all’organizzazione delle 8 maggiori potenze industriali del globo. O altrimenti quelli più piccoli e meno influenti, /(come l’Italia), dovrebbero esserne esclusi.
Insomma l’Occidente non domina più il mondo come nel 1975, l’anno in cui fu fondato il G7 (a cui si è aggiunse la Russia).
E Brasile, Russia, Cina e India: «Non possono più essere considerate – sostiene O’Neill – nazioni emergenti ma economie in continua crescita e dovrebbero ricevere il posto che meritano nel potere mondiale. Dal 2001, il Pil della Cina è quadruplicato, da 1,5 a 6 trilioni di dollari. E’ come se la Cina negli ultimi 10 anni avesse creato altre tre nuove… Cina. E nel 2020 è probabile che le economie combinate del Bric saranno più grandi di quella statunitense. Se il G7  fosse formaro adesso dovrebbe includere la Cina. il Brasile, l’India o la Russia invece potrebbero prendere il posto del Canada».