Emergenza Rifiuti Napoli: dalla Lega con furore ecco Calderoli con l’estintore

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La politica del fare. Il ministro Calderoli si propone come commissario dell’emergenza rifiuti in Campania e dichiara “Vado a Napoli e tolgo la munnezza col lanciafiamme!” Il ministro concede un’intervista a Repubblica nella quale afferma che lui non ci sta piu’ “Napoli deve rientrare dall’emergenza”.

Il problema in Campania, secondo Calderoli, deve essere risolto in maniera strutturale. Eppure la Lega si e’ opposta in maniera inamovibile ad una soluzione, che seppur di breve periodo, poteva aiutare a sgonfiare la situazione d’emergenza. Ma le Lega si dice stufa di accogliere i rifiuti della Campania e boccia il decreto, per la verità inadeguato anche secondo il presidente Napolitano. Calderoli sostiene che il Sud debba imparare ad essere autosufficiente e che ognuno sia capace di risolvere i problemi a casa propria. Il cronista che lo intervista gli fa notare che non e’ facile, che la situazione ed il contesto sono molto più complessi, ma il ministro taglia corto e aggiunge “Io ci andrei volentieri anche senza il consenso degli interessati, armato di tutto punto con il lanciafiamme e pronto alla morte”. Ultimamente alla Lega tira un vento piromane, puntare i piedi, emanare dictat e accendere focolai che non si capisce bene quanto poi siano effettivamente pericolosi per l’attività di governo. Intanto la munnezza resta. Resta a terra, sotto gli occhi di tutti, come se anche il singolo sacchetto non ci riguardasse. Eppure quei sacchetti sbrindellati racchiudono in se l’immagine di questo paese, un po’ sbrindellato anche lui, alla deriva, allo sbando, a terra appunto sotto gli occhi i tutti. Chi non fa nulla per l’impotenza e chi dovrebbe fare e non agisce, chi agisce per altri interessi che non sono certo quelli per il bene comune.