Emergenza rifiuti Napoli: l’Unione Europea potrebbe multare l’Italia

Participation de Janez Potocnik, membre de la CE forum "la scien

“Sull’emergenza rifiuti a Napoli le autorità italiane non hanno ancora fatto quanto necessario per trovare una soluzione adeguata a definitive al problema”. Sono le parole che arrivano dal commissario Ue all’Ambiente Janez Potocnik, il quale annuncia che per i rifiuti in Campania l’Italia rischia di incorrere in una nuova procedura d’infrazione che potrà portare a “sanzioni pecuniarie”.

Le parole di Potocnik ricordano le frecce scagliate da Robin Hood, rapide, precise, capaci non solo di colpire il bersaglio ma di spaccare una mela perfettamente in due parti, rompendo ogni silenzio, in questo caso delle istituzioni. “Sto seguendo da vicino la situazione dei rifiuti a Napoli – ha dichiarato – e della gestione in generale in Campania. Guardando le immagini dei media e la lettura delle notizie, sono molto preoccupato del fatto che così pochi progressi sono stati compiuti dal 2007 quando la Commissione europea e’ stata obbligata ad aprire una procedura di infrazione contro l’Italia”. Secondo il commissario europeo, i miglioramenti reali si devono ancora vedere e vanno confermati da parte dei cittadini. “L’assenza di passi in avanti lascia alla Commissione poca scelta, se non quella di proseguire attivamente con la procedura d’infrazione”, ha spiegato Potocnik chiedendo un rapido intervento per non incappare in sanzioni pecuniarie da parte delle Corte europea di giustizia. “Mi incoraggia- continua il commissario – l’impegno del nuovo sindaco di Napoli e la Commissione e’ pronta a cooperare con le autorità italiane in ogni modo utile per raggiungere un risultato positivo per gli abitanti di Napoli”.

Intanto, qualche chilometro più al nord, lancio di sacchi di immondizia a piazza Montecitorio contro le forze dell’ordine. E’ stata la reazione di alcuni manifestanti quando la polizia non ha lasciato passare una loro delegazione, accompagnata dal senatore dell’Idv Stefano Pedica, che voleva lasciare la spazzatura davanti l’entrata di Palazzo Chigi. Fra tanta “munnezza” l’augurio e’ che il nuovo appello di Potocnik abbia una eco a tutti i livelli affinché le autorità italiane prendano in mano la questione, in modo che il denaro dei contribuenti serva a migliorare il territorio fornendo sempre maggiori servizi, ad abbellirlo piuttosto che a pagare le multe.