EUR/CHF vira verso i massimi, EUR/USD calma piatta

Qualcosa sta cambiando sull’asse Euro-Franco Svizzero e, anche se il dato di oggi (grossi volumi e superamento della media mobile a 200 ore) non basta a convincere i grandi investitori istituzionali che si stia andando verso i massimi di lunedì, il movimento è violento dal momento che comprende oltre il 50% della black candle ribassista di cui già avevamo parlato ieri.

Chiaramente, chi non ha la possibilità di rimanere davanti allo schermo durante tutto il giorno si trova svantaggiato in questa fase di mercato; gli altri potrebbero convincersi finalmente che l’aria sta cambiando in caso di superamento della soglia di 1.2976 in close daily, ma fino ad allora, la maggior parte degli operatori approfitterà delle salite di EUR/CHF per aprire nuove posizioni in short da seguire in trailing stop. Questo almeno fino al supporto minore di 1.2825.

EUR/USD tenta invece l’assalto al valore di resistenza (anche psicologico) di 1,37, che è cruciale per un rialzo su cui alcuni scommettitori hanno scommesso già da inizio anno, ma che ristagna attualmente in uno sterile movimento laterale. Occorrerà stare con l’occhio puntato sulle prossime aste dei bond garantiti EFSF (il fondo “salva-stai” dell’UE): ieri la prima tranche da 5 miliardi di Euro ha registrato un boom di domanda con un rapporto di circa 9 a 1. Per il biennio 2011-2012 si prevede un totale di circa 26 miliardi.