Eurobond quotazioni, parola all’Unione Europea

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Eurobond: ci pensa l’Ue. Lo ha annunciato il commissario agli Affari economici e monetari dell’Unione europea, Olli Rehn. Primo step, presentare uno studio sulla fattibilità dei titoli comuni, idea già cara al ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Rehn ha spiegato quali siano le intenzioni europee in una risposta scritta, del 12 agosto, a una richiesta del Parlamento. “Il rapporto sarà, se opportuno, accompagnato da proposte legislative”, ha precisato il commissario, senza dare riferimenti temprali sia per il report di fattibilità sia per la possibile bozza. Gli eurobond, ha aggiunto Rehn, punterebbero a un rafforzamento della disciplina fiscale e una maggiore stabilità dell’Eurozona rispetto ai mercati.

è la crisi ha rilanciare l’ipotesi Eurobond, il tutto facendo attenzione a non incrinare l’asse franco-tedesco arroccato sul no all’emissione di titoli pubblici europei. “Noi non li vogliamo”, ha ribadito con la fermezza che la contraddistingue, la cancelliera tedesca Angela Merkel, dopo le parole del commissario europeo agli Affari economici e monetari Olli Rehn. “Si tratta di un pendio scivoloso, la situazione potrebbe peggiorare e noi non vogliamo arrivare a questo – spiega la Merkel -. Se tutti i debiti venissero messi in un solo contenitore non capiremmo da dove vengono. Gli eurobond non darebbero la possibilità o il diritto ai più di intervenire per forzare la disciplina finanziaria degli altri”, le fa eco il presidente francese Nicolas Sarkozy.

Difatti gli Eurobond possono, eventualmente, essere la fine del processo di unificazione, ma al momento rischiano di minare la credibilità di Paesi come Francia e Germania, che sarebbero chiamati a garantire per il debito di tutti senza poter averne nessun controllo. Insomma una pericolosa soluzione finale. Intanto è attesa per il prossimo vertice franco-tedesco di martedì.