Evasione fiscale in Italia 2011: alcuni numeri alla mano

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Falsi invalidi  che percepiscono pensioni, falsi ciechi che sfrecciano alla guida delle loro vetture, solo per citare alcuni dei casi più noti dell’italico campionario di frode fiscale. Alcuni di questi potrebbero perfino strappare un sorriso se non nascondessero un vizio tragico: l’imbroglio alle casse dello Stato.

L’evasione media degli italiani è stata attestata nel 2010 al 13,5% del reddito dichiarato, il che significa che non sono stati dichiarati al fisco 2.093 euro a contribuente.

La massima evasione fiscale è concentrata su lavoratori autonomi e imprenditori che dichiarano all’incirca il 56% in meno, seguiti dai proprietari di immobili dati in affitto che dichiarano l’83% in meno. I pensioni versano quindi il 7,7% in più.

Al centro il Gap Tax è di 2.936 euro pari al 17,4% mentre al nord di 2.532 euro pari al 14,5% . Più basso al sud dove si attesta intorno al 7,9% pari a 950 euro  di redditi Irpef evasi a persona.

Questo il quadro che emerge circa la stima dei redditi dichiarati contenuta nel rapporto finale del tavolo sulla riforma fiscale dedicato all’economia non osservata.

Il grosso del sommerso proviene dal lavoro non regolare che in Italia si aggira intorno al 37%. La quota maggiore di nero si cela nei settori agricolo e industriale. I lavoratori irregolari, secondo dati del 2009, si aggirano intorno ai 3 milioni.

Un sistema fiscale che presente molte zone oscure, con piccole e medie imprese strozzate dalle tasse e costrette all’irregolarità per sopravvivere e in casi estremi a chiudere o migrare all’estero.

Tutto questo non porta a nulla di buono, dal negoziante che omette di rilasciare lo scontrino al fenomeno della localizzazione delle aziende che lasciano il territorio per produrre ricchezza e lavoro all’estero, chi ci perde è il paese, il cittadino. Tu. Noi.

I soldi sottratti alle casse dello stato, sono soldi sottratti ai servizi per il cittadino, alle scuole, agli anziani, alle fasce più deboli della popolazione. Capitale che si perde e non può essere recuperato in nessun modo con serie conseguenze sullo sviluppo e la crescita del paese e della persona. Davanti a grandi furbi, furbetti e falsi ciechi dovremmo davvero aprire gli occhi.