Evasione fiscale Italia 2011: nuove cifre dalla Guardia di Finanza

gf

Nei primi cinque mesi del 2011 sono stati già evasi 23 miliardi di euro. È quanto riportato dall’attività di contrasto all’evasione fiscale svolta dalla Guardia di Finanza. Individuati redditi non dichiarati per oltre venti miliardi di euro, Iva evasa per 5,5 miliardi di euro. Le fiamme gialle hanno arrestato 108 persone per forde e reati fiscali, denunciandone altre 5.360. Ai responsabili sono stati sequestrati circa 542 milioni di euro.

Non va meglio sul versante dell’evasione fiscale internazionale, dove sono stati scoperti redditi non dichiarati per circa 7 miliardi di euro, superiori del 47% rispetto a quelli dello scorso anno. Nel mirino delle fiamme gialle sono finiti principalmente i trasferimenti “di comodo” delle residenze di persone e società nei cosiddetti paradisi fiscali, l’eden dei tempi moderni, senza mele e senza conturbanti Eve, dai nomi esotici ma semplici luoghi di spostamento all’estero di capitali per non pagare le tasse in Italia.  Le indagini sulle imprese e sui lavoratori autonomi che risultano sconosciuti al fisco perché non pervenute le dichiarazioni annuali, il famoso sommerso aziendale, hanno portato all’individuazione di redditi evasi per oltre 11 miliardi di euro, pari al 42% in più rispetto al 2010.

Nota positiva invece per quanto riguarda i patrimoni sequestrati dall’Antimafia. Sempre nei primi cinque mesi del 2011 la Guardia di Finanza ha eseguito indagini patrimoniali nei confronti di 5.271 individui (+61& rispetto allo stesso periodo nel 2010) e sequestrato beni per 1,2 miliardi. I dati sono stati resi ufficiali nel giorno della ricorrenza del 237° anniversario di fondazione del corpo. Un netto rialzo dunque, il valore dei beni confiscati alla malavita, che ammonta a 338 milioni, quasi il doppio dell’intero anno 2010.