Evasioni fiscali a Cortina, tana libera tutti

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Il Fisco ha iniziato già nei primi giorni del nuovo anno a fare i suoi controlli e i primi risultati shock hanno colpito Cortina, una delle più note località sciistiche in Italia.

Gli ispettori dell’Agenzia delle Entrate sono arrivati nella località turistica e hanno iniziato a controllare tutte le dichiarazioni dei redditi dei proprietari delle 251 automobili di lusso di grossa cilindrata abbastanza sospette. E il danno lo hanno trovato. Su 133 vetture intestate a persone fisiche, 42 appartengono a cittadini che hanno dichiarato un reddito di 30 mila euro lordi nel 2010 e altre 16 sono intestate a contribuenti che hanno dichiarato meno di 50 mila euro lordi.

Difficile non riuscire ad arrivare quasi alla fine del mese, secondo quello che hai dichiarato e potersi invece mantenere una bella auto di grossa cilindrata, magari del valore di 40 mila euro. Ma non è finita qui. Le altre 118 super vetture sono intestate a società che sia nel 2009 che nel 2010 hanno dichiarato in 19 casi di essere in perdita e in 37 hanno dichiarato meno di 50 mila euro lordi. Come avranno mai fatto a mantenersi auto di questo tipo con uno stipendio così basso?

Secondo quanto riferito dall’Agenzia delle Entrate del Veneto, l’operazione messa in campo a Cortina ha prodotto già i primi risultati utili per il recupero dell’evasione, poiché subito dopo il controllo sono stati emessi molti più scontrini rispetto al giorno prima Parliamo di cifre pari a più del doppio: numeri quindi particolarmente rilevanti.

Nel dettaglio, durante il giorno dei controlli, gli incassi degli esercizi commerciali (dalle boutique ai ristoranti) di Cortina, sono lievitati rispetto sia al giorno prima che allo stesso periodo del 2010. Roba da non crederci o semplicemente i primi segnali di legalità e di trasparenza, quelli che dovrebbero normalmente far parte di un Paese ma che da noi sembra ancora essere un traguardo da raggiungere molto lontano.

 

cco