Facebook entrerà in borsa a primavera

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Di sicuro i lettori meno informati sono convinti che quest’operazione già era stata fatta tempo. Eppure, Facebook ancora non è stata quotata in borsa e ci sta pensando proprio in questi ultimi giorni dell’anno. Zuckerberg, quindi, sembra davvero intenzionato a questa nuova scommessa. A ben sentire gli analisti del Wall Street Journal, l’operazione borsistica potrebbe essere pronta entro giugno del 2012; il social network più popolare al mondo, quello che ha rivoluzionato nel bene e nel male il mondo della comunicazione tramite web, potrebbe arrivare a valere circa 100 miliardi di dollari. A quanto pare i legali del gruppo hanno già pronti tutti i prospetti e aspettano solo l’ok del grande Mark. L’IPO (initial public offering) a tutt’ora non è stata affidata a nessuna banca, anche se da alcune fonti segrete sembra essere certo che il dott. David Ebersman (number one dell’ufficio finanziario di Facebook) stia trattando con le banche della SIlicon Valley per una IPO di partenza pari a ben 10 miliardi di dollari. Un buon punto di partenza, a cui ovviamente dovranno far seguito delle oculate gestioni dei pacchetti azionari: occorrerà tener conto degli altalenanti andamenti del mercato in correlazione alla crisi finanziaria degli ultimi tempi.

Anche se al momento tutto è pronto per la quotazione in borsa, alcuni dubbi restano su tutta l’operazione. In primis, è noto che l’inventore di FB non è del tutto convinto della cosa. Ed ancora, è opinione comune che a quotarsi in borsa siano le aziende che si trovano in difficoltà economica e, quindi, per ottenere liquidità, cedono ad altri finanziatori parte dei loro guadagni. A che pro, quindi, Facebook dovrebbe fare un’operazione del genere visto che gli affari non vanno per niente male? Inoltre, la quotazione in borsa di Groupon negli ultimi tempi non ha dato i risultati sperati. Ergo, tutto è ancora da verificare.