Federalismo fiscale 2011: le maggiori novità introdotte dal provvedimento

Il federalismo fiscale, pur ottenendo il sì della Camera, non cessa di far discutere.

Vediamo, in breve, quali sono le novità maggiori introdotte dal decreto.

Introdotta la cedolare secca sugli affitti. Si pagherà un’aliquota del 21% sui canoni di mercato e del 19% sui canoni concordati. Il risparmio è proporzionale al crescere del reddito del proprietario.

Sblocco addizionali Irpef, con effetto retroattivo dal 2010. I comuni avranno la possibilità di aumentare l’aliquota addizionale sui redditi soggetti a Irpef, cosa che potrebbe causare un incremento dell’imposta per i contribuenti.

Semplificazione sulle compravendite immobiliari. Fissata un’imposta unica del 9% sui beni immobiliari, del 2% sulle prime case. L’imposta unica sostituirà quelle di registro, l’ipotecaria e la catastale. L’importo minimo è stabilito in 1000 euro. Questo dovrebbe portare ad una forte semplificazione delle procedure fiscali.

Introdotta, infine, l’imposta municipale unica (Imu), che andrà a sostituire l’Ici e l’Irpef sulle seconde case. L’aliquota sarà del 7,6%, dimezzata nel caso di immobili ceduti in locazione.

Ultima, introduzione della tassa di soggiorno. I comuni potranno applicare una tassa di soggiorno di massimo 5 euro, che dovrà essere riscossa dagli albergatori, ma solo per le città d’arte.