Federico Fellini, “unico realista” nel logo Google di oggi

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Buon compleanno a Federico Fellini, regista e sceneggiatore italiano che nasceva a Rimini il 20 gennaio del 1920. Oggi il maestro del cinema viene omaggiato da un logo Google che ne ricorda quello che sarebbe stato il suo 92° compleanno. Il logo è disegnato a matita in tinte bianche e nere, Fellini è affiancato da un cinematografo, i toni sono piuttosto “classici” per un regista che invece spostò avanti i parametri narrativi e stilistici della settimana arte.

Ma va bene così: Fellini è stato un grande visionario del cinema e l’anniversario della nascita di oggi – pubblicato su Google in esclusiva per l’Italia – ci permetterà di conoscerlo meglio. Noi diamo il nostro contributo segnalandovi alcune curiosità e news sul regista.

Un “visionario”  universitario

Da piccolo, Fellini nella sua camera da letto riproduceva mondi di fantasia, ispirandosi a fumetti, vignette e caricature che leggeva sui giornali per ragazzi. L’arte del disegno gli stimolava l’immaginazione, su più biografie, infatti, si legge che “viveva la cameretta come fosse un cinema, o meglio, come fossero più cinema dove venivano trasmesse tante storie”. Fellini studiò giornalismo e giurisprudenza all’Università di Roma, fu proprio il mondo dei giornali a dargli l’occasione giusta, pubblicando alcune vignette sulla principale rivista satirica italiana, il Marc’Aurelio. Correva l’anno 1939.

I critici ritengono che fu durante gli anni dell’università che “provò quel distorto senso di incapacità creativa dovuta ad un razionale uso dell’intelletto”, sensazione che poi lo avrebbe portato a partorire il capolavoro Otto E Mezzo (“la masturbazione di un genio”, come scrisse il critico Dino Buzzati). Dopo gli studi universitari Fellini entrò nella radio e nel teatro, fu però l’incontro, nel 1945, con il regista Roberto Rossellini a spalancargli le porte del cinema. Porte che avevano nell’uscio le sceneggiature di Paisà e Roma Città Aperta, film scritti da Fellini e diventati oggi pietre miliari del cinema neorealista. Il binomio “visionarietà – neorealista” sembrerebbe un paradosso ma, come disse lo Fellini, “il visionario è l’unico realista”. Appunto.

Quanti premi ha vinto in carriera?

Le dodici nomination per i Premi Oscar per diverse categorie di riconoscimenti tra il 1947 e il 1977, hanno portato a Fellini ben cinque statuine d’oro, quattro per i migliori film stranieri (La Strada, Otto E ½, Amarcord, Le Notti Di Cabiria) e uno alla carriera conferito nel 1933. A questi aggiungiamo 12 Nastri D’Argento, 3 David di Donatello e 1 BAFTA.

Il film La Dolce Vita ha vinto il premio come Miglior Film presso i David Di Donatello e i Nastri D’Argento, ma non presso gli Oscar. Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 1964 e nel 1987, inoltre, Federico Fellini ha ricevuto le onorificenze di Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. A lui è inoltre intitolato il premio “Fellini 8 ½” che viene assegnato, in nome dell’eccellenza artistica, al Bari International Film Festival.

Buon compleanno Fellini, in tutte le lingue del mondo

Come viene celebrato oggi Federico Fellini nel mondo? La texana rivista Patch gli rende omaggio con Le Notti Di Cabiria – riproposizione teatrale in un musical presso il Montclair Operetta Club, diretto da Cy Coleman; per chi non lo sapesse, il teatro di Montclair (detto anche “MOC”), nel New Jersey, è famoso in tutto il mondo per essere stato il primo ad aver lanciato lo spettacolo Jesus Christ Superstar. Il Chicago Tribune pubblica l’approfondimento dal titolo “Trattamento secolare per il maestro Fellini”, ricordando ai suoi lettori l’importanza di continuare a vedere i film di un regista che “vedeva la vita come fosse un circo…ma non solo”.

L’emittente ABC invece decide di pescare due pesci con un sol boccone, e rende omaggio in unico articolo a Marco Simoncelli e Federico Fellini, “due geni d’Italia il cui bellissimo destino s’è ritrovato nel giorno del loro compleanno”. Gli auguri arrivano anche da Giappone, Svizzera, Australia, Portogallo. Ho trovato poche cose, invece, presso i giornali francesi. Saranno mica gelosi?

Qualità e successo commerciale

L’AIDAC – Associazione Italiana Dialoghisti Adattatori Cinetelevisivi – tempo fa lavorò ad un progetto di ristrutturazione e distribuzione del cinema internazionale con l’etichetta di Cinecittà Holding, con l’obiettivo di aumentare il commercio dei film i cui diritti sono tenuti da case italiane.

Nella bozza del progetto, che si proponeva di portare presso nuovi mercati film italiani doppiati in lingua straniera, c’è una interessante “lista esemplificativa di film che coniugano qualità e successo commerciale”: tra questi ci sono ben 9 film di Federico Fellini, I Vitelloni (1953), La Strada (1954), Il Bidone (1955), Le Notti Di Cabiria (1957), La Dolce Vita (1959), 8 e ½ (1963), Giulietta Degli Spiriti (1965), Roma (1972) e Amarcord (1973). Quali Paesi sono ancora in attesa di vedere distribuiti i migliori film di Federico Fellini?