Felice Anno Nuovo con Heinrich Rudolf Hertz, il logo Google…e gli alieni

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Logo Google a mosaico per Capodanno 2013! Felice Anno Nuovo, auguri di Buon Anno 2012 dedicati ai più importanti personaggi dei loghi Google del 2012! Il 22 febbraio del 1857 nasceva ad Amburgo, in Germania, il fisico Heinrich Rudolf Hertz. Proprio lui, al quale oggi il sistema internazionale delle frequenze radio ha dedicato il metro di misura (in “hertz”, appunto), è protagonista del logo Google di oggi, per Capodanno 2013. A 155 anni dalla sua nascita, il motore di ricerca più famoso al mondo cambia il proprio logo, e lo tramuta in onde radio, che scorrono liberamente sugli schermi dei nostri pc.

Cliccando su di esse, si apre la pagina di ricerca di Heinrich Rudolf Hertz. E milioni di internauti avranno così la possibilità di “captare” meglio uno dei più grandi scienziati dell’epoca moderna.

Voi cosa sapete di Heinrich Rudolf Hertz?

Morì giovane, ma divenne subito famoso

Hertz morì all’età di 36 anni per granulomatosi di Wegener, malattia vascolare che ha serie complicazioni neurologiche, polmonari e renali. Questa malattia comporta noduli polmonari, danneggia gravemente il cervello, fa perdere peso e può portare dolori e febbre permanenti. La morte precoce non arrivò presto abbastanza per fermare il grande contributo di Hertz al mondo della scienza.

Pensate che a soli 24 anni, Hertz dimostrò la possibilità di poter trasmettere segnali elettrici nell’aria, portando avanti degli esperimenti di fine ‘800 di James Clerk Maxwell in merito alle teorie elettromagnetiche della luce; a 28 anni, insegnava già in due diverse università (quella di Kiel e quella Karlsruhe), e coordinava le ricerche che avrebbero poi portato alla scoperta delle onde elettromagnetiche.

C’è un busto a lui dedicato nel campus dell’Università di Karlsruhe , nel mondo al momento ci sono ben 10 tra scuole, istituti e college a suo nome (ad Amburgo, in Arizona, a Erfurt, a Quickborn, a Birkenfeld, a Bonn, a Karlsruhe, a Dusseldorf, a Berlino, a Lichtwark), mentre ad Amburgo, sua città Natale, è eretta la Heinrich Hertz Turm, torre della televisione a lui nominata. Sono a lui dedicate anche tre stampe di francobolli ed un conio speciale dei marchi tedeschi nel 1969 . In Giappone, hanno assegnato a Hertz l’Ordine del Sacro Tesoro, onorificenza indetta dagli imperatori giapponesi e assegnata postuma a coloro che abbiano svolto un meritevole servizio all’umanità.

Come funzionano le onde radio di Hertz?

Se un campo elettromagnetico viene propagato attraverso lo spazio, si ha una radiazione elettromagnetica. Le onde radio sono i fenomeni ondulatori che trasmettono l’elettricità dal campo elettrico al campo magnetico: questo movimento ondulatorio si misura sulla base della frequenza, della lunghezza, dell’energia elettrica trasmessa e della velocità di propagazione. Le onde radio non vengono trasmesse attraverso le superfici più solide e attraverso l’acqua. Questo grafico vi illustra bene il movimento hertziano delle onde radio lungo gli assi della direzione e della distanza. L’onda elettromagnetica più veloce nel mondo della fisica è la luce, capace di percorrere 299.792.458 metri al secondo, velocità dai più arrotondata a 300.000 km al secondo.

Il Titanic, la radio e gli alieni

Grazie alle onde elettromagnetiche di Heinrich Rudolf Hertz, diversi brevetti di tecnologie importanti per la storia dell’uomo sono stati registrati in ogni parte del mondo. Nel 1909, Marconi inventò il telegrafo; nel 1920, nasceva la radio commerciale che trasmetteva il primo concerto di musica classica.

Non occorre molto per capire l’importanza delle onde radio nelle comunicazioni: pensate che nel 1912, Jack Philips, a bordo della nave Titanic, riuscì a trasmettere un segnale di SOS a 3.000 miglia di distanza grazie al radiotelegrafo. Senza di esso, le navi di soccorso non sarebbero mai arrivate, e la tragedia del Titanic sarebbe stata molto più grande di come la conosciamo oggi. Il telefono e la televisione furono le altre due tecnologie che basano le proprie frequenze di comunicazione sulle onde radio.

Oggi inoltre le onde radio vengono utilizzate dagli scienziati per ricercare forme di vita intelligenti extraterrestri nello spazio. Il primo segnale radio, con una frequenza di 1.420 gigahertz, fu lanciato nello spazio nel 1960. Nel 1971 la Nasa progettò un enorme radiotelescopio composto da 1.500 dischi e dal costo di 10 miliardi dollari Nel 1981, 131.000 canali radio a banda stretta lavorarono per scandagliare il cielo in cerca di segnali radio dallo spazio. Nel 1992, la NASA intervenne di nuovo per eseguire ricerche mirate verso 800 stelle di galassie vicine al sistema solare.

Ad oggi, gli scienziati sono capaci di analizzare ogni minuto uno spettro dalla capacità di 15 milioni di segnali radio rivolti verso lo spazio, con una ampiezza di banda di 1 Hertz per ciascun canale, con l’assistenza di 5 milioni di computer collegati tra loro in un più grande progetto di elaborazione dei dati di ricerca SETI (Search for Extra-Terrestrial Intelligence). Nel febbraio 2011, nel centro SETI a Mountain View, in California (stessa località dove risiede Google…), vengono captati  2 segnali radio di origine non naturale e provenienti dallo spazio. Nessuno scienziato è ancora oggi riuscito a dimostrare che quei segnali provenissero da interferenze di frequenze radio lanciate dalla terra verso lo spazio. Heinrich Rudolf Hertz, a quanto pare, è in debito anche con gli extra-terrestri.

 

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