Ferrero: bilanci record nel 2011, oggi si ricorda la scomparsa di Pietro

Dando uno sguardo al bilancio consolidato del gruppo Ferrero International,  emerge un utile netto di 653,8 milioni, in decisa crescita sul corrispondente dell’anno precedente, quando l’utile era di 508 milioni. Numeri da capogiro.

Altri dati che confermano gli ottimi risultati ottenuti dal gigante piemontese, sono l’ammontare delle tasse pagate che è stato di 238,9 milioni,  l’utile operativo che è passato da 804 a 861 milioni. Anche l’utile da attività finanziarie è salito da un deficit di 92 milioni a un risultato positivo di 31 milioni.

Gli attivi della capogruppo lussemburghese dei Ferrero sono saliti da 5,2 a 5,6 miliardi e la liquidità è lievitata da 253,6 a 314,8 milioni. Gli altri dati sono noti, come il fatturato consolidato di 6,6 miliardi in crescita del 4,3% rispetto al periodo precedente e l’utile anteimposte salito da 711,8 a 892,8 milioni.

Queste notizie assolutamente positive, però, in questi giorni si contrappongono alla prematura scomparsa di Pietro Ferrero. Con la morte di Pietro ora l’azienda passa sotto il fratello minore Giovanni, che già occupava una posizione di rilievo prima del decesso di Pietro.

La Ferrero, dopo aver ringraziato per le tante partecipazioni di cordoglio giunte alla famiglia, ha dichiarato che il gruppo continuerà a lavorare per raggiungere traguardi ancora più alti, conservando quello spirito positivo e ottimista che contraddistingueva Pietro.

Intanto si attende l’autorizzazione per l’espatrio della salma, alla quale seguirà la cerimonia funebre. La giunta comunale di Alba, dove risiede la sede dell’industria dolciaria, ha deciso di proclamare nel giorno dei funerali il lutto cittadino.