Fiat: la “500” non sfonda negli Stati Uniti

Presentazione FIAT 500

Nemmeno un testimonial d’eccezione come la cantante Jennifer Lopez (vista in un divertente spot televisivo in cui canta e balla) riesce a lanciare alla grande la nuova Cinquecento negli States . Nel mese di ottobre scorso sono state acquistate infatti 21.380 Cinquecento, overno meno della metà delle 50mila previste da Sergio Marchionne. I vertici del gruppo torinese sono convinti che le difficoltà siano legate alla decisione di distribuire Fiat insieme al marchio Chrysler e per questo motivo apriranno nuovi concessionari dedicati solo al marchio italiano.
La partenza lenta ha fatto perdere al gruppo torinese una bella occasione per avvantaggiarsi nei confronti delle rivali Toyota e Honda che hanno rallentanto la loro produzione dopo il devastante tsunami dello scorso marzo che ne ha bloccato la produzione.
«Dobbiamo lavorare meglio sulla distribuzione – ha ammesso Marchionne – Negli Stati Uniti abbiamo appena 60 venditori di “500”, credo la sola Ferrari ne abbia di più». Ma mentre Chrysler cerca di aumentare la sua forza di vendita i diretti concorrenti del Lingotto nel segmento delle utilitaria (Gm e Chevrolet, Hyundai) hanno avuto un’impennata delle vendite.
«Lo sviluppo dei concessionari Fiat – ha detto Scott Hogle, ex manager di Chrysler – è stato un vero fallimento». E così mentre gli utili del gruppo “made in Usa” avranno un rialzo a 600 milioni per 2011, le vendite non vanno di pari passo. Marchionne prevedeva una progressione del 32 per cento a 2 milioni, ma nei primi nove la crescita è ferma al 21 per cento. «Con la 500 è stato fatto un buon lavoro, ma non ai livelli di blockbuster” ha commentato un analista americano.