Fiducia del Governo, tutto in un pomeriggio

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Con 316 sì il governo Berlusconi ha ottenuto oggi la fiducia alla Camera. Il Premier si è mostrato visibilmente soddisfatto del risultato, così come i deputati della Lega e del Pdl, che si sono lasciati andare a gesti di esultanza e ad un applauso entusiasta al loro leader.

Il voto tanto atteso ha avuto un esito inaspettato per l’opposizione, che aveva deciso di non partecipare alla prima “chiama” con il fine di non far raggiungere il numero legale di presenze, 315, per la votazione. Un tentativo che non avrebbe dato comunque alcun frutto, dato che la maggioranza avrebbe raggiunto lo stesso il numero necessario.

I voti contrari sono stati 301, e in seno all’opposizione si sono verificate tensioni e discussioni, soprattutto in relazione al comportamento di cinque radicali chee avrebbero agito, secondo Di Pietro, “da irresponsabili”.

Bersani si dichiara però pronto a continuare con forza ad opporsi al governo Berlusconi, e con lui la serie di alleanze che stanno emergendo in questi ultimi giorni. In piazza Montecitorio, dopo la votazione, un gruppo di giovani “indignatos” ha accolto l’esito positivo del voto con lancio di uova in segno di protesta, urlando “vergogna”. I manifestanti si sono poi diretti in Via del Corso, bloccando il traffico.

Al termine del Consiglio dei Ministri, il Premier si è recato al Quirinale per incontrare Giorgio Napolitano, un incontro, a suo dire, “già previsto”. Intanto i dubbi relativi alla reale coesione della maggioranza restano: la maggioranza appare agli occhi di molti soltanto numerica e non politica come dovrebbe essere.