Fiscal Compact: il patto sul rigore dei bilanci nazionali

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E’ stato approvato dal consiglio europeo il fiscal compact, ovvero il patto sul rigore dei bilanci nazionali. Il vertice di Bruxelles ha deciso di rendere nota l’intesa tra i 25 Paesi, visto che la Repubblica Ceca non ha accettato le clausole restando fuori dall’intesa così come aveva già annunciato la Gran Bretagna.

Tra le nuove misure introdotte abbiamo l’introduzione el pareggio di bilancio nelle Costituzioni nazionali, che secondo me è un ottimo risultato che eviterebbe di ridurre i Paesi nelle condizioni drastiche in cui si sono ritrovati in questi ultimi anni. Sono inoltre previste sanzioni per chi non rispetta questa norma. Poi è stato introdotto il così chiamato six-pack, che consisterebbe in dei parametri di abbattimento del debito per i Paesi più in difficoltà.

Via libera anche per il fondo salva-stati permanente la cui dotazione sarà decisa nel vertice di programma che si terrà il mese prossimo, precisamente giovedì 1 marzo. La base minima dovrebbe essere di 500 miliardi di euro ma c’è l’ipotesi di un aumento che dovrebbe arrivare sino a 750 miliardi, dopo che però la Germania avrà ricevuto le adeguate rassicurazioni in merito.

Il consiglio europeo ha infine annunciato anche il piano per la crescita e per lo sviluppo con l’obiettivo di definire e indicare le linee guida in merito al rilancio dell’economia e dell’occupazione. Ma per avere informazioni più precise dobbiamo attendere il prossimo vertice.

Il nostro presidente del Consiglio Mario Monti ha commentato: “Non ci sono ulteriori appesantimenti o aggravi sul fronte del rigore per quanto concerne il debito, anzi siamo molto soddisfatti. Anche le Borse danno per ora ragione a Monti, infatti la prima risposta dei mercati è stata nettamente positiva. Le Borse hanno aperto in rialzo con Milano che addirittura ha trainato l’Europa e con lo spread Btp/bund decennali che è tronato sotto i 420 punti base.