Fondi Comuni e Bond societari: come muoversi…

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Nelle fasi di mercati ballerini, come quelli che stiamo appunto vivendo oggi, i fondi comuni si confermano davvero una valida soluzione d’investimento. In virtù della maggiore diversificazione che caratterizza questo strumento, i fondi garantiscono minori perdite anche se il settore di riferimento perde. Offrono garanzie maggiori in virtù di una volatilità inferiore rispetto all’investimento diretto in azioni, materie prime, obbligazioni…
Chi avesse investito un anno fa in un fondo dedicato per esempio all’oro, avrebbe avuto degli ottimi benefici e potrebbe ora, vendendo, investire in un fondo obbligazionario dedicato ai Paesi emergenti che continuano a tutt’oggi a garantire interessanti rendimenti a fronte margine di rischio inferiore rispetto ad altri strumenti simili. Anche i fondi azionari esposti sui paesi emergenti sono interessanti, ma sono un po’ più rischiosi rispetto a quelli obbligazionari.
Le obbligazioni societarie di aziende solide, dai marchi noti e dalla robusta presenza internazionale, sono meno a rischio anche del Paese di “nascita” dell’azienda stessa. Chi  è in possesso di  bond di gruppi come Eni ed Enel, avrà visto nel corso degli ultimi mesi una tenuta sostanzialmente superiore rispetto ai bond italiani dello stesso periodo. Anche le obbligazioni delle maggiori banche italiane (in special modo a breve) non destano motivo di  preoccupazioni.
Chi volesse diversificare gli investimenti, potrebbe puntare su bond di grandi aziende “made in usa” dalla forte presenza nei mercati emergenti, scommettendo così anche su un futuro recupero del dollaro. Da evitare le obbligazioni di aziende medio piccole, perché – pur promettendo notevoli ritorni – in questo periodo sono molto rischiose.