Forex: i cambi non danno troppo peso alle iniziative politiche

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Il mercato sta continuando a non badare troppo a quello che succede sui tavoli di lavoro del Vecchio Continente (risultati in parte inconcludenti da parte dei politici) e si è mantenuto su livelli sostenuti recuperando terreno nelle borse europee ed americane.
I governi in effetti hanno trovato accordi sul Fiscal Compact – 25 Paesi hanno firmato, Repubblica Ceca e Gran Bretagna e la non lo hanno fatto -, hanno fatto dichiarazioni sulla crescita e sul mercato del lavoro. Importante anche la partenza dell’Esm (European Stability Mechanism) che sostituirà l’Efsf e potrà prestare denaro agli Stati dell’Eurozona fino ad un ammontare di 500 miliardi di euro. C’è poi il capitolo Grecia: un accordo con i creditori privati verrà raggiunto presto.
Il mercato è assai volatile e si muove con le vendite di dollari Usa che si susseguano quando il rischio sale e viceversa. si sta notando una conferma del trend in atto da due settimane quando i prezzi sono giunti a toccare quota 1.3080.
Gli obiettivi adesso sono a rialzo con un primo 1.3230 ed un successivo 1.3260. e sarebbe lecito attendersi un ritorno dei prezzi verso area 1.3450.
Il cambio UsdJpy è riuscito ad andare a rompere il livello di supporto a 76,55. Il cambio EurJpy si trova in un momento di calo che è andato ad interrompere la tendenza rialzista. C’è un trend primario, in salita appunto da 97.10 che si è avvicinato a 102.50 senza romperlo; abbiamo poi la correzione compresa in un canale ribassista dall’ampiezza di 120 pip e che indica in 99.70 il supporto e in 100.90 la resistenza per le prossime ore. Per la conferma della figura dovremmo assistere ad una rottura rialzista del trend in calo di breve.