Forex: la Cina decide un maggiore apprezzamento dello yuan sul dollaro

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Lo yuan potrà oscillare rispetto al dollaro Usa dell’1 per cento al di sopra o al di sotto del tasso di cambio quotidiano. E’ la decisione presa dalla leadership cinese ha stabilito che indica una rinnovata fiducia nei margini di crescita della 2ª economia del globo.
Dal maggio 2007 ad oggi lo scostamento massimo consentito dalle autorità monetarie cinesi era stato dello 0,5 per cento. Questa decisione permetterà, nel medio periodo, alla valuta cinese di apprezzarsi leggermente rispetto alle altre valute, rendendo un po’ meno competitive le merci cinesi sui mercati internazionali.
Ma sul fronte interno complessa la lotta all’inflazione della Banca centrale sarà più facile e allenterà la pressione esercitata su Pechino in sede di G20 e Fondo monetario internazionale dalla comunità internazionale.
Il colosso cinese è infatti accusato da anni di tenere artificiosamente basso il valore della propria valuta fornendo così aiuto illecito alle industrie esportatrici. La decisione di allargare, seppur di poco, i margini di oscillazione dello yuan è importante anche per il fatto di essere stata presa in concomitanza con la pubblicazione dei deludenti dati sulla crescita del prodotto interno lordo nel 1° trimestre 2012 (+8,1 per cento).
Christine Lagarde, direttore del Fondo Monetario Internazionale (Fmi), ha dichiarato di ritenerla “una misura importante perché mostra l’impegno della Cina a riequilibrare la propria economia verso i consumi interni e a consentire alle forze di mercato di giocare un ruolo più importante nel determinare il livello dei tassi di cambio”.
Secondo molti osservatori la decisione rappresenta un successo dell’ala riformista dell’establishment cinese in una fase politica resa assai delicata dallo scandalo che ha portato alla caduta di Bo Xilai, fino a pochi giorni fa una delle figure emergenti del Partito comunista.