Forex: la Cina pronta a una nuova politica del cambio dello yuan?

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Riforma del mercato dei cambi  in vista in Cina in questo ultimo scorcio del 2011, in vista della Conferenza annuale sulla programmazione economica. Il deteriorarsi del quadro economico starebbe incentivando azioni di natura straordinaria a livello totale, e al gigante orientale di affrontare il tema, assai dibattuto, approccio più corretto del mercato dei cambi. Lo yuan, dopo aver raggiunto un picco a inizio novembre, ha recentemente compiuto passi indietro rallentando il trend di rivalutazione graduale avviato nell’ultimo biennio, specie contro il dollaro statunitense.
Ma molti economisti affermano che la Cina dovrebbe favorire una rivalutazione dello yuan anche cambiando il meccanismo di questo mercato, creando un approccio che favorisca una maggiore flessibilità e che tenga conto delle forze di mercato.
La flessibilizzazione dei cambi sarebbe il coronamento della politica di bilanciamento dell’economia avviata negli ultimi anni dal governo cinese, che è riuscita anche a riequilibrare le sue riserve in valuta e a ridurre l’elevato surplus commerciale.
Intanto nel mercato del forex da segnalare, in attesa delle decisioni di politica monetaria della Fed, la decelerazione l’euro, sotto quota 1,32 dollari. Ricordiamo La scorsa ottava la Banca centrale europea aveva deciso di tagliare il costo del denaro di un quarto di punto all’1 per cento, varando anche nuove misure non convenzionali. A deprimere l’euro sono i timori di contaminazione della crisi del debito europea, specie che Moody’s ha affermato di voler tagliare i giudizi dei Paesi dell’Eurozona entro il 1° trimestre del prossimo anno.
A livello macroeconomico si attendono negli States le scorte e vendite all’industria e le vendite al dettaglio, mentre nel Vecchio Continente si guarderà in modo particolare all’indice Zew tedesco.