Forex: lievi segnali di ripresa da parte dell’euro sul dollaro

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Seduta in deciso rialzo ieri per il cambio dell’euro sul dollaro Usa, con un cross eur/usd che chiude a 1,2491.
Le implicazioni tecniche odierne propendono per un ampliamento della performance in senso rialzista, con resistenza vista a quota 1,2539 e successiva 1,2665. Supporto a 1,2413.
Seduta debole quella di ieri per il dollaro Usa nei confronti dello yen giapponese, con il cable usd/yen che ha chiuso a 78,33.
Per oggi si prevede una fase di consolidamento della scia ribassista con supporto visto a 78,03 e successivo 77,72. Resistenza a 78,55.
Ritraccia la sterlina britannica nei confronti del dollaro Usa, con il cambio che ieri in chiusura ha registrato un prezzo a 1,5377.
Per oggi atteso un consolidamento sui livelli della vigilia con supporto visto a 1,5339 e successivo 1,5301. Resistenza a 1,5415.
Piccolo passo indietro ieri per il franco Svizzero nei confronti del dollaro Usa con il cross chf/usd che chiude la sessione a 0,9614.
Previsto per oggi un ampliamento della performance in senso ribassista, con supporto visto a 0,9573 e successivo 0,9531. Resistenza a 0,9676.
La seduta di ieri, per l’Euro nei confronti dello yen giapponese, è stata all’insegna degli acquisti. Il cross eur/yen infatti ha chiuso a 97,85.
Le implicazioni tecniche odierne propendono per un ampliamento della performance in senso rialzista, con resistenza vista a quota 98,3 e successiva 99,53. Supporto a 97,07.
E veniamo alla principali materie prime. Il petrolio rimbalza sui mercati internazionali. Il greggio Wti guadagna 85 cent a 84,83 dollari Usa mentre il brent si apprezza di 54 cent a 99,39 dollari.
Oro in leggero rialzo ma sostanzialmente stabile (+0,1 per cento) sui mercati asiatici. Il prezioso metallo giallo vale 1.619,56 dollari. In salita anche le quotazioni del rame (+1,5 per cento), un indicatore piuttosto attendibile del sentiment degli investitori specie per quei paesi in via di sviluppo dove i settori delle costruzioni e delle infrastrutture hanno maggiori margini di crescita.