Forex market movers della settimana: crisi Dublino e dati sul PIL

Si preannuncia una settimana di fuoco per le borse e le valute. A rubare la scena a tutto il resto è sempre la crisi economica di Dublino, che rischia a breve di trasformarsi in crisi politica. I laburisti irlandesi hanno infatti chiesto le dimissioni del governo in carica, guidato dal premier conservatore Cowen.

Si punta a creare un governo che possa allestire in tempi brevi la finanziaria per il 2011 e contrattare con FMI e BCE per la gestione degli aiuti. 90 miliardi di euro di aiuti sono già stati richiesti, diffondendo un ondata di positività, che non ha però spazzato via il grosso delle preoccupazioni, e lo dimostrano i Credit Default Swap in aumento in tutti i paesi deboli d’Europa. I leader dei 27 paesi membri dell’UE, però, non lasceranno fallire la moneta unica, i recenti aiuti lo dimostrano. Non si sa, però, fino a dove ci si può spingere.

Per quanto riguarda i paesi fuori dall’Euro, l’Inghilterra pubblica giovedì il dato definitivo sul PIL nel terzo trimestre del 2010. Oltreoceano, le stime sul dato USA saranno pubbliche già domani; ci si attende una crescita del 2% rispetto al semestre precedente. Sempre giovedì è attesa la pubblicazione dell’indice dell’università del Michigan sulla fiducia dei consumatori americani.