Forex: sarà un 2012 all’insegna di un Superdollaro?

dollari

Il 2012 si annuncia con la presenza in scena di un dollaro Usa che sembra voler recuperare fasti almeno in parte perduti. Da un lato troviamo un dollaro in grande spolvero, che torna ad essere considerato bene rifugio, dall’altro la moneta unica europea fa fatica a difendersi visti i ripetuti segnali negativi delle varie economie nazionali.
Vediamo alcuni dati. Il mercato del lavoro a stelle e strisce sta confermando la tendenza  alla crescita con una creazione di 200mila nuovi posti di lavoro: dato che porta il tasso di disoccupazione all’8,5 per cento, ovvero  il minimo degli ultimi anni e di due decimi di punto meglio del dato previsto. Bisogna considerare che la Fed molto sul mercato del lavoro per le decisioni in materia di tassi: quindi c’è l’idea è che forse potrebbe cominciare a cambiare qualcosa con un possibile rialzo dei tassi d’interesse.
In Europa invece sono pesanti le vendite di moneta tanto che cambio Eur-Usd è tornato al minimo da settembre 2010 visto che il mercato del lavoro lancia segnali molto pesanti.  E anche l’asta di titoli di stato francesi a lunga scadenza non è andata alla grande…
Questa settimana sarà importante per il Vecchio Continente: oltre ai dati tedeschi sulla produzione industriale e sul prodotto interno lordo è prevista la riunione della Banca Centrale Europea per decisioni in materia di tassi.La discesa di più di 400 punti avvenuta nella settimana passata ha portato al oltrepassare il minimo di riferimento nei pressi di 1.2850. L’ipotesi di una certa probabilità è quella di un cambio in area 1.26