Forex Trading: come leggere un grafico a candele giapponesi

Anche chi non punti ad essere un trader professionista arriva a capire, prima o poi, che lo strumento numero uno fra quelli che deve utilizzare è il grafico intraday, con le sue elaborazioni sui mercati che offrono spunti fondamentale alle riflessioni sull’operatività in multi-day.

Il grafico universalmente usato e riconosciuto è quello a “candele giapponesi” (o candlestick). Si tratta di uno strumento molto più antico di quanto si possa pensare: nel 1600 dal prezzo del riso derivavano le gioie ed i dolori dell’economia nipponica, così si sviluppo un sistema di analisi per tenerlo sotto controllo. Steven Ninson, ritenuto il maggiore esperto nell’interpretazione del candlestick chart, è il fautore della sua diffusione nel trading.

Le fortune di questo strumenti sono dovute al fatto che la sua interpretazione non richiede alcun calcolo: la lettura delle barre – una per ogni periodo, ora o giorno – è immediata e fornisce il minimo, il massimo ed il prezzo di chiusura. Il prezzo più alto si dice “ombra superiore”, mentre il prezzo più basso “ombra inferiore”; sono entrambi costituiti da una asticella che si protende oltre il prezzo di chiusura/apertura.

Le candele sono, chiaramente, colorate di rosso o di verde, a seconda che si tratti di rialzo o ribasso, e possono creare tra loro figure più o meno complesse, dette patterns, di cui ci occuperemo nei prossimi aggiornamenti.

Un esempio di grafico a candele giapponesi sul cambio USD/CAD