Forex Trading: il ritorno al rischio e l’attenzione su EUR/USD

La giornata di ieri ha visto l’atteso ritorno del ritorno al rischio per gran parte degli operatori mondiali, europei su tutti. I Bond portoghesi finalmente sotto la soglia del 7% hanno fatto cambiare radicalmente strategia in poche ore a molti traders, che già vedevano Lisbona come la prossima frontiera della speculazione al ribasso. Anche se dalle alte sfere di governo annunciano che l’obiettivo per il 2011 è la riduzione del deficit di almeno il 2%, è però troppo presto per dire che la crisi del debito sovrano si sia già risolta.

EUR/USD è stato protagonista, a partire dal pomeriggio di ieri, di uno spettacolare rally che si è compiuto in poche ore. Ha bucato la resistenza di 1,3050 e fatto pensare molti di potersi spingere fino a 1,33 nel giro di una settimana. Stamattina invece, l’Euro ha visto le posizioni long alleggerirsi sensibilmente, non appena il dato sui Bonos Spagnoli ha riportato un aumento del rendimento (ora a quota 4,54%). La reazione sui mercati era inevitabile e ha portato alla perdita di posizioni contro Yen e Franco Svizzero.

La coppia con il Dollaro ha continuato la propria spinta al rialzo, ma le ore più delicate della giornata, con la tara dei mercati statunitensi appena aperti, devono ancora arrivare. Anche per domani permane il rischio di una inversione di tendenza, mentre nella settimana prossima l’occhio sarà puntato più che mai sui market movers che possano influire su EUR/USD, più che mai povera di segnali chiari.