Forex Trading: la debolezza del Dollaro spiana la strada al recupero dell’Euro

Dopo le notizia inaspettate sull’aumento dei dissidi di disoccupazione gli altri, deludenti, dati sul lavoro negli USA, il Dollaro ha subito un’ondata di vendite: lo dimostra subito un’occhiata al cambio EUR/USD, che è schizzato nel giro di 36 ore dai minimi dell’ultimo giorno di novembre, 1,2970, fino a oltre 1,3370.

Si tratta di una fase particolare quella che sta attraversando la Moneta Unica, ancora vessata dalle ansietà per la crisi del debito pubblico. Se settimana prossima dovesse proseguire il rialzo, la nuova resistenza, ex area di supporto, è fissata a 1,3450; ma difficilmente verrà superata. I recuperi delle ultime ore sono dovuti più ad una debolezza del Dollaro che ad un effettivo rinforzo dell’Euro. Eventuali ricadute sono dietro l’angolo ma, in caso contrario, ci si può aspettare un’ulteriore resistenza a fine settimana, oltre 1,3480-1,35.

Intanto, la Spagna, sull’orlo di una crisi, annuncia le nuove misure di austerity, per mezzo del suo premier, Zapatero. L’età pensionabile verrà alzata a 67 anni e si preferirà fornire aiuti alle imprese, piuttosto che far confluire fondi nei sussidi di disoccupazione. Se a questo si aggiungono le annunciate privatizzazioni di quote delle società di trasporti, lotterie e scommesse, probabile sarà il malcontento nei prossimi mesi.