Forex trading: le battute finali del 2010

Lo scenario si fa confuso per chi scambia in Forex, in questo ultimo periodo dell’anno. Sarà per i minori volumi presenti sull’azionariato europeo (molti operatori si sono messi in vacanza da giorni, oppure lo stanno facendo ora) o saranno i primi segni di un 2011 diverso, ma i segnali diventano difficili da interpretare in questi giorni.

Prezzo che oscilla sul cambio EUR/USD, senza mai riuscire a passare nemmeno le resistenze più deboli. E’ da dire che, nella seconda metà di quest’anno, la coppia ha sempre avuto lo straordinario potere di anticipare i movimenti che si sarebbero realizzati sul mercato azionario, soprattutto per quanto riguarda il trading veloce. Il potere previsionale si è invece perso nelle ultime settimane di scambi.

Ora diventa indispensabile una analisi a 360 gradi per individuare quali close e open effettuare per prepararsi alla fine dell’anno: alcuni dei market movers che scuoteranno i cambi nei primi giorni del 2011 si stanno già svelando. Ad esempio, il ministro degli interni ungherese si è lasciato sfuggire che la Cina, che ha già dichiarato di voler perseguire obiettivi di crescita interna nell’anno imminente, è interessata a finanziare anche il debito sovrano dell’Ungheria, oltre a quello portoghese.