Frequenze 4G Italia: il mercato telefonini cambia marcia

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Si è chiusa l’asta per la vendita dei 6 blocchi di frequenze della telefonia mobile 4G relativa esclusivamente alla banda 800 Mhz. Secondo quanto reso noto da una fonte che ha avuto modo di leggere il dossier in questione, lo Stato avrebbe riscosso circa tre miliardi di euro. Due bande sono andate a Telecom Italia per 992,2 milioni, altre due a Vodafone per 992,4 milioni e altre due ancora a Wind per la cifra di 977,7 milioni.

Nello specifico le frequenze vendute sono quelle più pregiate dal punto di vista tecnologico del pacchetto d’asta. Si tratta infatti della tecnologia del futuro per quanto riguarda gli sviluppi e i possibili scenari della telefonia mobile. Wind ha conseguito un blocco generico ed un altro specifico, rispetto alle altre due compagnie acquirenti. Mentre Telecom e Vodafone hanno acquistato due blocchi generici a testa. È rimasta a bocca asciutta e a mani vuote invece H3g. Ora prosegue l’asta per i 18 blocchi rimanenti. Stando ai valori avanzati fino ad ora per le vendite in corso degli ulteriori 18 blocchi, l’incasso totale che andrebbe nella casse dello stato sarebbe di circa 3,558 miliardi.

Tornando alla conclusione della diciassettesima giornata di asta per l’assegnazione delle frequenze in banda 800, 1800, 2000 e 2600. Telecom Italia, Vodafone e Wind si sono aggiudicate definitivamente i lotti disponibili in banda 800, dopo ben 322 tornate per un totale di 2.962.300.000 euro. In una nota, spiega il ministero del Tesoro, sono stati effettuati 15 rilanci per acquisire blocchi di frequenze in banda 800, 1800 e 2600, arrivando ad un incremento totale di 1.415.121.622 euro rispetto alle precedenti offerte, pari circa a 170 milioni in più rispetto a ieri. L’importo totale di incasso è al momento a quota 3.718.228.787 euro.