G20 Parigi: Stati Uniti critici nei confronti della politica valutaria di Pechino

Il mantenimento di monete sottovalutate da parte alcuni paesi ha contribuito ad un modello di spesa globale sbilanciato e non sostenibile.

A dirlo è Ben Bernanke, presidente della Federal Reserve, intervenuto alla riunione del G20 in corso a Parigi. Il riferimento alla Cina e alla sua politica monetaria ed economica è evidente.

Non è la prima volta che gli Stati Uniti si mostrano critici nei confronti delle politiche valutarie del colosso asiatico.

Sia ben chiaro, Bernanke non ha mani nominato la Cina durante il suo intervento. Ma non ce n’è stato bisogno. Che al centro della sua condanna ci fosse la ritrosia di Pechino di rafforzare lo yuan è apparso sin troppo chiaro.

Bernanke ha poi aggiunto che questi paesi, Cina su tutti, dovranno consentire ai loro tassi di cambio di riflettere meglio i fondamentali del mercato e aumentare i loro sforzi per sostituire le esportazioni con la domanda interna.