Giornata Mondiale dell’Omofobia 2011: le riflessioni del mondo politico

giornata mondiale dell'omofobia 2011

Oggi martedì 17 maggio 2011 si celebra la Giornata Mondiale contro l’Omofobia, e lo si fa tramite una serie di iniziative, riflessioni e approfondimenti che si propongono, per dirla con le parole del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano,

di “non sottovalutare i rischi che l’abitudine all’uso nel discorso pubblico di allusioni irriverenti, lesive della dignità delle persone, contribuiscano a nutrire il terreno sul quale l’omofobia si radica”.

Coesione, maturità e intelligenza dovrebbero essere gli ingredienti di una società democratica, che incontra però gravi mali, ostacoli da combattere, come quello dell’omofobia. In questo post noi di TradingOnLineFree vi proponiamo alcuni interventi di personaggi del mondo della politica che hanno preso voce in capitolo in merito alla Giornata dell’Omofobia, a dimostrazione di come la tematica sia non solo culturale ma anche civile.

Per Gianfranco Fini, l’omofobia è un pregiudizio culturale basato sull’ignoranza, e deve essere combattuta perché è da essa che arrivano tutti i giorni notizie di cronaca sconcertanti che danneggiano la vita lavorativa e sociale del Paese. Per il presidente del Senato Renato Schifani, l’omofobia va combattuta in quanti “i principi dell’inviolabilità della persona e della dignità umana alla base della nostra Costituzione”. Per Vladimir Luxuria invece l’omofobia è legata ad un concetto nazifascista di razza, per il quale la razza eterosessuale sia superiore a quelle di altra natura sessuale. Inutile dire che, purtroppo, la Luxuria ha perfettamente ragione.