Gossip: Maradona e fisco italiano, salterà l’udienza del 5 aprile

agenzia delle entrate

Il tribunale dei diritti dell’uomo di Strasburgo è l’ultima piaggia per Diego Armando Maradona, che il prossimi 5 aprile dovrebbe essere presente in un tribunale di Napoli per affrontare l’udienza con l’Agenzia delle Entrate. Maradona deve pagare al fisco italiano la somma di 40 milioni di euro ma, a suo dire, il fisco non questi soldi non li vedrà mai.

Il tutto risalirebbe ai mancati pagamenti delle tasse per introiti pubblicitari nel periodo che andava dal 1985 al 1990; a suo tempo, inoltre, il  fisco gli aveva inviato una notifica ed invitato a difendersi di fronte alle accuse. Così non fu. Oggi Maradona si sente perseguitato e, come riferisce un articolo del Corriere della sera, nel 1994 ci fu una sentenza emessa dalla Commissione Tributaria di Appello che aveva liberato la società Calcio Napoli e i giocatori Alemao e Careca da accuse simili, anzi praticamente identiche, a quelle di Maradona.

Tanto che l’avvocato di Maradona ha definito il suo assistito come “il primo ed unico giudicato esistente in merito agli stipendi erogati dal Calcio Napoli” per quegli anni. In un articolo pubblicato su Yahoo! Sport addirittura si parla di un possibile compromesso con il fisco, che farebbe scendere l’importo dovuto a poco più di 10 milioni di euro.

Dispiace leggere come il direttore dell’Agenzia delle Entrate Attilio Befera abbia commentato con un semplice “ben venga” la possibilità di Maradona di scendere i trattative con il fisco italiano; più interessanti, sicuramente, gli interventi dell’avvocato Angelo Pisani, contattato telefonicamente dalla redazione di Tuttosport.