Governo economico per l’Unione Europea

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Un governo di natura economica che si riunisca una volta al mese. Questa la risposta dell’Europa ai mercati. Un colpo messo a punto dal presidente francese Nicolas Sarkozy e dalla cancelliera tedesca Angela Merkel che si sono incontrati all’Eliseo. Sarkozy e Merkel chiedono al presidente dell’Unione, Herman Van Rompuy, di prendere la guida dell’eurogoverno per almeno 30 mesi. Richiesta accompagnata anche  dall’introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie, mentre sono stati bocciati, almeno per ora, gli eurobond: “Non controllano il debito, più avanti si vedrà”. L’obiettivo finale? Il pareggio del bilancio dei paesi europei entro il 2012.

“Ci deve essere un obbligo nazionale, anche se c’è un’opposizione all’interno del Paese. Dobbiamo dare il massimo di credibilità. L’estate del prossimo anno potremmo già applicarlo”, dichiara a gran voce, con la classica fermezza che la contraddistingue, la cancelliera tedesca Angela Merkel parlando del vincolo del pareggio proposto insieme a Sarkozy. “La metà del 2012 è il limite che ci siamo posti, ma abbiamo ancora tempo”. L’auspicio di Francia e Germania, hanno ribadito i due leader, è che tutti i Paesi della zona euro approvino l’inserimento di questa regola d’oro nelle loro Costituzioni. I governi, ha spiegato il presidente francese, dovranno prevedere “piani quinquennali per la riduzione del deficit, con una traiettoria con l’obiettivo del pareggio di bilancio”. “Chi – ha concluso – potrebbe essere contro una proposta di questo tipo?”. Buona domanda: chi? Da Spagna e Italia ci si aspettano dunque delle decisioni importanti sia per la stabilizzazione dei mercati quanto più per la credibilità dell’Europa. “Non c’è alcun bisogno attuale di aumentare l’entità del fondo di salvataggio dell’Eurozona”, secondo Sarkozy, tutti sono perfettamente in grado di provvedere autonomamente. Nelle prossime settimane di discuterà dei paletti vincolanti per limitare l’indebitamento dei paesi europei e del rafforzamento del Patto di Stabilità. Da Germania e Francia il messaggio è chiaro: bastone e poi carota. Chi ha orecchie per intendere, intenda.