Governo: le intercettazioni ai fini di inchiesta giudiziaria costano troppo

intercet

“Tutte le intercettazioni sull’inchiesta P4 che leggiamo sui giornali oltre a non essere penalmente rilevanti, non sono gratis. Il debito accertato nei confronti delle ditte e degli operatori telefonici è di un miliardo di euro”. Commento del ministro della Giustizia Alfano, durante la tavola rotonda di Confindustria sui costi della Giustizia. La maggioranza sta riflettendo sulle modalità di intervento per limitare la pubblicazione e l’abuso delle intercettazioni. A confermarlo è il capogruppo del Pdl alla Camera, Cicchitto, che spiega: “Il problema delle intercettazioni c’e’ e su come intervenire c’e’ una riflessione”. Perché, sottolinea il capogruppo “e’ davanti gli occhi di tutti l’esistenza di un autentico scandalo, cioè la pubblicazione di intercettazioni che non hanno nessun rilievo penale. E’ un gioco al massacro che va interrotto. E’ una situazione assolutamente insostenibile”. La maggioranza potrebbe ricorrere ad un decreto? Al momento non e’ certo, ma indubbiamente la pioggia di intercettazioni che invade giornali e web sull’inchiesta P4 sta mettendo a dura prova molti degli esponenti della maggioranza. E così il partito del Premier si sta adoperando per correre ai ripari di un buon ombrello, rispolverando magari quel vecchio decreto, finito poi in soffitta, contro le intercettazioni. La cosiddetta “Legge Bavaglio”, un bel bavaglio per una politica che sbava da tutte le parti. L’intento dovrebbe essere quello di fermare le pubblicazioni sui giornali quando non c’e’ alcuna rilevanza penale. L’idea, ancora tutta da definire, è quella di tentare un blitz parlamentare per riuscire ad approvare nei 30 giorni che restano di attività parlamentare, prima della pausa estiva, il ddl approvato dal Senato ma poi arenatosi in commissione Giustizia alla Camera. Ma ecco che rispunta la Lega, si perché i soli voti del Pdl non bastano per tradurre i desideri in norme. Bisogna convincere prima Bossi e la gens di Pontida che ha chiaramente fatto sapere che non è più disponibile a scendere a patti e compromessi se non vede prima realizzate le verdi e padane proposte. Per chi se ne dimenticasse, ci sarebbe poi sempre il Quirinale. Il presidente Napolitano ha sempre manifestato grande prudenza in materia di intercettazioni. Insomma c’e’un gran bel lavoro da fare per convincere Colle e alleati dell’urgenza di questa impresa. E i rifiuti di Napoli? E i precari? E i lavoratori? E i giovani disoccupati? “Il cliente da lei chiamato non è al momento disponibile”.