I Bot? Niente paura, non vendete

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In questi tempi di fortissime oscillazioni dei mercati azionari, di assoluta incertezza finanziaria come muoversi? In particolare oggi vi diamo qualche consiglio, preso analizzando i più importanti siti di finanza su come comportarsi con i famosi BOT.

BOT A 12 MESI
Tenerli senza paura alcuna, fra l’altro ci sono commissioni salate per chi li dà via. Per quanto sia teoricamente possibile venderli prima del tempo, in genere chi compra Bot se li tiene fino alla scadenza (ancor di più per quel che riguarda le emissioni a 3 e 6 mesi).
In linea di massima fa anche bene: il parere degli esperti è, infatti, che in un arco di tempo così ravvicinato sia una vera follia pensare che l’Italia sia incapace di far fronte ai propri impegni, sia in termini di capitale sia di pagamento degli interessi.
Del resto i fatti confermano questa analisi: le ultime aste hanno offerto rendimenti interessanti: il 3,53 per cento sul titolo a sei mesi. Inoltre, con obbligazioni così “corte”, nel senso della durata temporale, si tende a guardare molto meno alle quotazioni: in definitiva anche se i tassi vanno ancora più su – e di conseguenza i prezzi scendono – praticamente i risparmiatori  non se ne accorgono.
Dunque, a meno che appunto non si ipotizzi un improbabile default dello Stato italiano  il rimborso, arriva sempre in una manciata di mesi. Venderli anzitempo era, anche nei tempi passati quasi sempre assolutamente non conveniente. Infatti le commissioni bancarie che, come detto, all’inizio dell’articolo, gravano su questo tipo di operazioni sono molto onerose e scoraggiano questo tipo di… fuga.