I dubbi sull’economia statunitense spingono giù il Dollaro: EUR/USD in rialzo

E’ un giorno decisivo per l’economia statunitense, con il premier Hu Jintao in visita alla Casa Bianca, e anche i mercati valutari risentono di questa tensione. Il numero uno della Repubblica Popolare Cinese, a cinque anni dall’ultima visita ufficiale, all’epoca con Bush, si presenta oggi forte di uno scenario radicalmente diverso, con il dragone asiatico protagonista di una crescita inarrestabile e soprattutto all’indomani delle criticatissime manovre di svalutazione dello Yuan. Market Mover essenziale per il Dollaro è però anche il rating del debito sovrano degli States.

Difatti, mentre l’agenzia Moody’s ha assegnato un provvisorio AAA alla prima emissione EFSF che si attende per settimana prossima, S&P ha messo in osservazione per merito il debito degli USA, auspicando un piano credibile per la riduzione del deficit nel medio periodo da parte di Washington. Questo spinge ancora più giù la divisa americana, già in calo nei confronti delle major nel breve periodo: il cable ha rivisto area 1,60, l’aussie è di nuovo vicino ai massimi storici e EUR/USD è salito già nelle prime ore della giornata, spinto dagli acquisti asiatici.

Al massimo (dal 23 novembre) di 1,3505, toccato nel primo pomeriggio degli scambi europei, ha fatto da contraltare l’assestarsi sul 1,3484 con l’apertura di Wall Street: un rialzo complessivo dello 0,73%. Il sostegno si trova attualmente a 1,3252, la resistenza a breve termine e minimo di martedì è il massimo toccato oggi. Considerato che la decisione di ampliare il fondo di sicurezza per il salvataggio degli stati europei ci sono ancora prospettive di guadagno.