Il debito Usa e le borse europee: Piazza Affari oggi

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Nemmeno il via libero definitivo in Senato all’accordo sul debito Usa ha sostenuto i mercati finanziari, dove ha prevalso la paura del double dip: una doppia caduta dell’economia. Il timore del rallentamento dell’economia sia negli Stati Uniti che in Europa ha frenato tutte le piazze europee, che hanno registrato flessioni superiori all’1%, con la performance peggiore a Milano (-2,53%), seguita da Francoforte (-2,26%) e Madrid (-2,18%). Anche Wall Street ha chiuso in ribasso, con indice S&P in calo del 2,56% e la corsa ai beni di rifugio ha premiato l’oro, balzato a 1.650 dollari l’oncia ed il franco svizzero.

Un’apertura decisamente in ribasso per le Borse europee, in linea con le perdite registrate dagli indici statunitensi. Sale quindi la preoccupazione per lo stato di salute dell’economia globale dopo i nuovi dati. Dall’altra parte dell’Atlantico non si esclude un downgrade in futuro.  Particolarmente attesi il dato sugli occupati di luglio, con previsioni che si attestano sulle 100.000 unità, e l’Ism non manifatturiero di luglio, che viene visto in espansione al 53,6. Stamane l’indice Nikkei ha perso oltre il 2%, scendendo ai minimi delle ultime 5 settimane. 

Resta alta la tensione anche a piazza Affari (-1,39% a 17.032 punti il Ftse Mib) con lo spread Btp/Bund che questa mattina si è allargato fino a 391 punti base, nuovo record dall’introduzione dell’euro. Numerosi i titoli sospesi al ribasso, soprattutto tra le banche, in particolare Intesa Sanpaolo e il Banco Popolare. Unicredit, che oggi apre la tornata di conti del secondo trimestre 2011 tra gli istituti di credito, perde il  2,48% a 1,099 euro. Il consensus degli analisti, secondo le previsioni di 21 broker raccolte dalla stessa banca, indica per il secondo trimestre un utile netto di 471 milioni di euro e ricavi per 6,48 miliardi, di cui 3,9 miliardi di margine di interesse.