Il rafforzamento del Dollaro ferma Petrolio e Oro

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Continua la corsa del dollaro che, oltre a recuperare terreno nei confronti dell’Euro, ha oggi rafforzato la propria posizione nei confronti di molte delle valute mondiali.

Questo trend, combinato con le solite preoccupazioni per il debito sovrano in Europa, hanno innescato un meccanismo inverso per le quotazioni del petrolio.

Il  calo dello 0,5% è arrivato alla fine di una giornata in cui pareva potesse esserci l’allungo, così l’oro nero ha chiuso oggi a 86,65 dollari al barile, con il future a 86, 72 in calo dello 0,39%.

Un dollaro forte rende le materie prime più costose per gli importatori utilizzanti altre valute; così anche l’oro ha rallentato la sua ascesa da record, piazzandosi oggi su 1424,02 dollari l’oncia, mentre i futures sull’oro, dopo aver toccato quota 1.414,55, sono scesi a 1.407,55 dollari l’oncia.

In questo caso, però, rialzi nei prossimi giorni sono pressoché inevitabili: il metallo prezioso è per gli investitori il più diffuso rifugio dall’inflazione prevista.