Il terremoto dell’11 maggio c’è stato in Spagna

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A volte il destino è davvero strano. Mentre a Roma molte persone hanno vissuto la giornata di ieri con il fiato sospeso per la paura di vedere avverarsi la presunta profezia di Bendandi (profezia smentita anche dagli studiosi delle teorie di Bendandi) e assistere al terremoto catastrofico che avrebbe dovuto distruggere la città eterna, c’è stata una scossa sismica, ma non a Roma, ma bensì nel sud-est della Spagna.

Epicentro del sisma è stata la città di Lorca, dove 90 mila abitanti hanno avvertito, nel pomeriggio, due terremoti di magnitudo 4.5 e 5.3 gradi Richter.

Il bilancio è piuttosto serio con 8 vittime e 160 feriti, anche se come accade sempre in questi casi ancora provvisorio.

Il sisma è avvenuto in un’area ritenuta geologicamente instabile, la regione della Murcia, dove si verificano abitualmente scosse di terremoto.

Sono crollate diverse abitazioni ed edifici e molte macchine sono state travolte dalle macerie.
Più di 20 mila persone, impaurite, non sono più rientrate nelle proprie case decidendo di  accamparsi nelle strade, mentre i 350 uomini del terzo battaglione dell’unità militare di emergenza arrivati da Valencia provvedevano ai primi soccorsi e a evacuare altri 10 mila abitanti.

Il terremoto ha provocato una serie di polemiche.
La Murcia, infatti, come l’Andalusia e la zone del Levante sono aree a rischio sismico e per questa ragione avrebbero dovuto essere preparate meglio al sisma.

Molti hanno accostato il terremoto in Spagna a quello che colpì L’Aquila dove gran parte delle strutture non erano idonee a resistere a un terremoto, pur essendo la zona dichiaratamente sismica.

La scossa è stata avvertita anche a Madrid, fortunatamente senza provocare alcun danno.
Mariano Rajoy e Josè Luis Zapatero, rispettivamente leader dei popolari e dei socialisti hanno tuttavia ritenuto opportuno sospendere per l’intera giornata di oggi la campagna elettorale per le amministrative e le regionali del 22 giugno.