Immigrati Lampedusa: testimonianze shock della GdF sulla tragedia dell’imbarcazione

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Purtroppo le notizie giunte oggi da Lampedusa circa la situazione degli immigrati sono state molto cattive: un barcone si è rovesciato nel tragitto di arrivo all’isola siciliane, al suo bordo c’erano 300 immigrati, di questi soltanto 50 sono stati tratti in salvo dalla motovedetta della Guardia Costiera, che era giunta sul posto proprio in seguito ad una segnalazione di SOS rimbalzata dalla Libia e ricevuta via messaggio telefonico dagli immigrati a bordo.

I sopravvissuti sono giunti a Lampedusa in condizioni stremate e sono stati subito sottoposti alle cure mediche. Drammatica la testimonianza di una persona che si trovava nell’equipaggio dell’elicottero della Guardia di Finanza, giunto sul posto per adempiere alle operazioni di soccorso: “abbiamo visto decine di cadaveri sperando di vedere qualcuno che alzasse il braccio ma non è accaduto. Tra i cadaveri, difficili da quantificare, anche corpicini di bambini”.

I dettagli: il barcone, lungo circa 13 metri, era in viaggio da circa giorni dopo essere partito da Zuwarah, in Libia. La maggior parte delle persone che vi erano a bordo erano tutte dell’Africa Subsahariana. L’SOS sarebbe stato inviato in seguito all’imbarcazione di acqua, il rovesciamento sarebbe avvenuto quando, arrivate le motovedette di soccorso italiane, i profughi hanno cominciato ad agitarsi, fremendo per l’arrivo del soccorso.