India – Italia, caos marinai: cosa è successo?

Kokhi

Sono stati trovati morti due pescatori indiani, uccisi il 15 febbraio, al largo della costa di Kerala, stato dell’India meridionale, ma ancora non si capisce bene come siano andate le cose.

Per ora sono stati sottoposti a custodia giudiziaria e a interrogatorio Massimiliano Latorre, marò del Reggimento di San Marco, 44enne di Taranto, e Salvatore Girone, il suo collega di 34 anni, proveniente da Bari. I due, erano stati imbarcati sulla petroliera Enrica Lexie per scortarla, quando ad un certo punto avrebbero fatto fuoco contro due uomini a bordo di un peschereccio dopo averli scambiati per pirati.

Secondo le dichiarazioni del capo del team di protezione del reggimento San Marco tutte le procedure del caso sarebbero state rispettate ma la tensione per i due giovani italiani rimane altissima. Il Codice penale indiano, infatti, per questo tipo di reato prevede l’ergastolo o la pena capitale.

Adesso c’è da capire come verrà valutato il caso. Ieri, si è tenuto, a New Delhi, un incontro tra la delegazione italiana dei ministeri di Esteri, Giustizia e Difesa e alcuni funzionari indiani nel tentativo di riuscire a trovare una soluzione comune. Non si sa ancora precisamente a cosa si è arrivati, ma sembra che non si sono riusciti ad ottenere i risultati sperati.

Quindi attualmente la situazione è critica. I due, in questo momento, sono stati trasferiti dal circolo ufficiali della Polizia centrale del Kerala nell’isola di Wellington, vicino Kochi, dove sono stati interrogati dal capo della polizia e adesso oggi pomeriggio verranno portati davanti ad un giudice. Adesso restiamo in attesa di ulteriori sviluppi di questa triste vicenda che ha colpito l’Italia e che speriamo non venga trattata dal governo indiano come prevede la loro giurisdizione.