Internet diventa un fattore trainante delle economie dei Paesi Ocse

internet-marketing-strategy-traffic11

Internet è sempre di più un fattore trainante dell’economia e fa crescere il numero degli occupati. Lo evidenzia anche il rapporto annuale dell’Ocse, l’organizzazione economica che raccoglie 34 fra le nazioni più sviluppate del pianeta. In Italia il “fattore Internet” potrebbe rappresentare il 4 per cento del Prodotto interno lordo nel 2015: vale a dire 59 miliardi di euro.
L’analisi “Internet Economy Outlook 2012″ evidenzia che negli Usa, le prime 250 aziende del settore Ict (Information and communication tecnology) hanno avuto un incremento nel numero degli occupati del 4 per cento nel 2010 e del 6 per cento lo scorso anno, trainati dal raddoppio di Google e Amazon.com. Si tratta di numeri che rendono il settore statunitense il più importante per numero di occupati dell’area Ocse con una quota del 30 per cento, seguito dal Giappone (16 per cento) e dalla Germania (9 per cento).
Nel rapporto si evidenzia che il 13 per cento del valore generato dalle aziende potrebbe essere attribuito al web e che il settore ha assorbito il 50 per cento di tutte le operazioni di venture capital nello scorso anno. Le 250 aziende più efficaci hanno visto lievitare i loro ricavi del 6 per cento all’anno fra il 2000 e lo scorso anno. Dietro la potente espansione della Internet economy c’è la diffusione delle connessioni senza fili e la spinta della divisione “mobile”. A dicembre scorso, nei paesi Ocse, erano attive 667 milioni di connessioni wireless contro i 315 milioni di reti fisse. E la velocità fornita agli users è cresciuta di circa il 30 per cento fra il 2008 e il 2011, con un calo delle tariffe fra il 3 e il 4 per cento.